Michele Ippolito
Responsabile Real Estate
Un percorso che attraversa alcune delle principali realtà industriali, costruito sul campo tra sfide operative e responsabilità crescenti. Michele Ippolito, oggi Responsabile Real Estate di Leonardo Global Solutions, racconta un modello di leadership fondato su disciplina, valorizzazione delle persone e miglioramento continuo. In un contesto in rapida evoluzione, condivide priorità strategiche e visione per affrontare le sfide future.
Il suo lungo percorso professionale attraversa realtà industriali molto diverse. Quali esperienze hanno maggiormente contribuito a formare il suo approccio manageriale e la sua visione del business?
Individuare le esperienze più formative non è semplice, perché ogni tappa ha contribuito in modo significativo alla mia crescita professionale. Le prime basi le ho costruite in Lamborghini, dove ho sviluppato competenze tecniche e metodo.
Un momento determinante è stato l’incarico di capo stabilimento a Bari, assunto a 35 anni: una sfida che ha richiesto un deciso salto di qualità manageriale e che ha rappresentato il primo vero banco di prova sul campo.
Successivamente, l’esperienza nelle Operations a Campi Bisenzio ha segnato un ulteriore passaggio chiave. In un contesto complesso, è stato necessario avviare un piano di discontinuità, riorganizzando le attività attorno a tre pilastri fondamentali: pianificazione e controllo della produzione, ingegneria industriale e fabbrica. Ruoli ben definiti, obiettivi chiari e condivisi e un rigoroso presidio dei driver fondamentali — qualità, tempi e costi — hanno rappresentato la base del rilancio.
Questo approccio si fonda su un principio essenziale: il miglioramento continuo. Ogni risultato raggiunto diventa il punto di partenza per una nuova fase di crescita.
Dal suo ingresso nel Gruppo nel 2004 a oggi come si è evoluto il suo approccio alla leadership?
Interpreto la leadership nel suo significato più concreto: “guidare la barca”. Significa assumersi la responsabilità della direzione, mantenendo la rotta anche nelle fasi più complesse e offrendo un esempio coerente.
In Leonardo ho avuto l’opportunità di confrontarmi con manager di altissimo livello, dai quali ho appreso molto. È un patrimonio distintivo del Gruppo, di cui essere consapevoli.
Il mio approccio è evoluto nel tempo insieme ai contesti organizzativi. In una fase iniziale, fortemente centrata sul sito, la presenza diretta e il contatto quotidiano con le persone erano elementi fondamentali di gestione. Con la nascita dell’allora Selex Galileo e l’integrazione internazionale, è stato necessario sviluppare uno stile più aperto, orientato al confronto e alla contaminazione, come dimostra l’introduzione degli Integrated Project Team.
Successivamente, l’ampliamento del perimetro ha richiesto modelli più articolati: funzioni centrali snelle con ruolo di indirizzo e siti organizzati come centri di eccellenza. Questo ha favorito sia la specializzazione sia la valorizzazione delle competenze.
Ritengo, tuttavia, che il principio resti invariato: la leadership si esprime soprattutto nella capacità di valorizzare le persone. Sono loro la leva principale per creare valore e mantenere un dialogo aperto, accessibile a tutti, è parte integrante di questo approccio.
Nel suo nuovo incarico, quali sono le principali sfide e opportunità?
Il passaggio da cliente a fornitore rappresenta un cambiamento significativo di prospettiva. Questa esperienza permette di rileggere i processi con maggiore consapevolezza e orientamento al risultato.
La sfida principale è comprendere in modo sempre più puntuale le aspettative dei clienti e tradurle in servizi efficaci, tempestivi e coerenti. È necessario adottare una visione realmente integrata cliente-fornitore, interpretando le richieste dal punto di vista di chi le formula.
Un fattore critico è l’allineamento sui tempi: per i nostri interlocutori industriali, il “tempo” coincide con l’immediato. Rispondere con rapidità ed efficienza è quindi un elemento competitivo essenziale.

Lei è un appassionato di corse automobilistiche, un mondo in cui tecnologia, competenza e lavoro di squadra sono determinanti. Ci sono insegnamenti o principi che ha tratto da questa passione e che ritiene applicabili anche alla gestione di organizzazioni complesse?
Le corse automobilistiche rappresentano un modello estremamente efficace di integrazione tra tecnologia, competenze e lavoro di squadra. Sono l’espressione più concreta del miglioramento continuo e della perfetta sinergia tra progettazione ed esecuzione.
I principi applicabili al contesto aziendale sono evidenti: chiarezza degli obiettivi, capacità di individuare le aree di miglioramento, pianificazione rigorosa e rapidità di esecuzione.
Come nello sport motoristico, anche nelle organizzazioni complesse il risultato è il frutto di uno sforzo collettivo, orientato verso un obiettivo comune: la soddisfazione del cliente.
Un messaggio da condividere?
Leonardo Global Solutions è una società di servizi che opera a supporto del Gruppo. Dobbiamo affrontare questo ruolo con una logica pienamente orientata al mercato: garantire servizi di qualità crescente, con livelli di efficienza sempre più elevati.
Il nostro obiettivo è essere riconosciuti come un partner strategico, capace di contribuire concretamente alla crescita del business, attraverso competenza, affidabilità ed eccellenza operativa.